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QUANDO IL PRODOTTO E' NON CONFORME

associazione di consumatori roma
Cosa accade se il prodotto acquistato risulta non conforme o difettoso?
Può accadere che, una volta acquistato, il prodotto possa non funzionare o presentare dei vizi rispetto alle caratteristiche che ci si aspetta da quel bene. 

È possibile, dunque, distinguere tra PRODOTTO NON CONFORME e PRODOTTO DIFETTOSO
Il concetto di prodotto non conforme è molto più esteso del prodotto difettoso. Un prodotto, infatti, può essere perfettamente funzionante, ma ugualmente non conforme. 

PRODOTTO NON CONFORME
Vediamo qualche esempio di prodotto non conforme:
- La descrizione fatta dal venditore è diversa: vi ha detto per esempio, che il maglione era in puro cotone e non era vero;
- Il prodotto non è idoneo all'uso particolare voluto dal consumatore e illustrato al venditore al momento della conclusione del contratto: per esempio, volevate un capo impermeabile ma non lo è. 

Cosa prevede la norma
Il tutto è regolato dall’art. 130 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che recita:
1. co. 1:  “Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene”.
2. co. 2:  “In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9”.
3. co. 3:  “Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro”.
4. co. 5: “le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene”.

ATTENZIONE!!! 
che la riparazione del prodotto non conforme sia una libera volontà del consumatore e non, invece, il frutto di una costrizione da parte del venditore, che nega la sostituzione. 
Purtroppo questo accade abbastanza di frequente.


Termini per la riparazione e/o sostituzione 
L’art. 130 del Codice del Consumo parla di“congruo termine” (co. 5), ma non specifica cosa si debba intendere. Stabilisce che tale termine dipende dalla natura del bene e dallo scopo per il quale il prodotto è stato acquistato. 
Si fa, dunque, riferimento ad un parametro oggettivo (natura del bene) e ad uno soggettivo (scopo per il quale è stato acquistato).

Qual è il congruo termine di riparazione per un ferro da stiro?
Tenendo conto della sua natura (serve a stirare i vestiti) e lo scopo per il quale è stato acquisto (si presume per stirare i vestiti della propria famiglia e non magari per collezione), una riparazione che richiede un’attesa di 2 mesi è senz' altro eccessiva. 

Esempi di questo genere se ne potrebbero fare molti per altri generi di prodotti. Dato però che la legge parla di congruo termine non può che essere, per forza di cose, breve. Anche perché non avrebbe senso acquistare un prodotto senza poi poterlo usare.



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