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ACQUISTI FUORI DAI LOCALI COMMERCIALI

associazione di consumatori roma
Cosa prevede la legge
Il Decreto Legislativo 206/2005 – detto anche Codice del Consumo - prevede una disciplina specifica per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali agli articoli 45 e seguenti.
I contratti devono essere stati stipulati tra un consumatore e un professionista e, perché siano considerati fuori dai locali commerciali, essi devono essere stati  sottoscritti:
- al domicilio del consumatore o sul luogo di lavoro dello stesso, o nei locali in cui il consumatore si trova, anche temporaneamente,per motivi di studio, di cura o di lavoro;
- durante un’escursione organizzata dal professionista;
- in area pubblica con la sottoscrizione di una nota d’ordine;
- per corrispondenza o in base ad un catalogo che il consumatore ha avuto la facoltà di visionare.
Inoltre, rientrano in questo gruppo anche le proposte contrattuali del consumatore vincolanti e non vincolanti che non siano ancora state accettate dal professionista.

NON rientrano nella disciplina dei contratti fuori dai contratti commerciali le seguenti tipologie di contratto:
- beni immobili, tranne quelli relativi alla fornitura di merci e alla loro incorporazione nei beni immobili e alla riparazione degli stessi; 
- fornitura di prodotti alimentari o bevande o di altri prodotti di uso domestico corrente consegnati a scadenze frequenti e regolari; 
- contratti di assicurazione; 
- contratti relativi a strumenti finanziari; 
- contratti aventi ad oggetto la fornitura di beni o la prestazione di servizi il cui importo globale non supera i 26,00 €..

Come avviene il contatto
Può capitare molto facilmente di sottoscrivere un contratto fuori dai locali commerciali. Vediamo alcune delle le situazioni più frequenti.

Per strada
Ragazzi intraprendenti e spigliati ci possono avvicinare all’uscita del supermercato o della scuola, davanti alla fermata dell’autobus, per strada e proporre l’acquisto di libri, enciclopedie, corsi di lingua o altro.
Il contatto termina sempre con la firma di un modulo di sottoscrizione  del quale spesso non viene rilasciata copia alcuna. A volte i venditori ci rassicurano del fatto che il modulo serve come giustificativo per dimostrare al proprio datore di lavoro l’avvenuta intervista e ottenere il compenso; in realtà ci troviamo di fronte alla firma del contratto vero e proprio.
Presso la propria abitazione o luogo di lavoro
È il caso di quei contratti che vengono proposti da venditori a domicilio (sia con il porta a porta, sia sul luogo di lavoro) e solitamente possono riguardare offerte telefoniche, contratti assicurativi, passaggi ad altri operatori di energia e gas,ecc.

Incontri in sedi specifiche
A volte l’operatore commerciale organizza incontri in sedi molto eleganti per attrarre i potenziali clienti che, ingannati dal lusso, dalla musica ad alto volume, da accattivanti ragazze ritengono di trovarsi di fronte ad un’Azienda molto seria e solida della quale ci si può fidare.
Anche qui il contatto spesso termina con la sottoscrizione del modulo/contratto che impegna all’acquisto di beni o servizi.
ATTENZIONE: in alcuni casi segnalati, il contratto conteneva una clausola secondo la quale l’acquirente diventerebbe con la sottoscrizione socio dell’azienda con il vincolo di pagamento della quota associativa.

Spesso a fronte del mancato pagamento si cominciano a ricevere lettere con richieste di pagamento e - rispetto del contratto sottoscritto - lettere di Studi Legali prima e di Agenzie di Recupero Crediti poi, che all’importo originario aggiungono interessi e penali. 

In alcuni casi l’operatore commerciale potrebbe procedere alla convocazione del soggetto ritenuto inadempiente, il Consumatore, davanti al Giudice di Pace. Sarà compito poi del Consumatore dimostrare la propria buona fede nell'affermare di non essere stato consapevole della firma del contratto.

E se ho cambiato idea?
In caso di ripensamento, è possibile recedere dal contratto sottoscritto entro 10 gg. dalla firma (art. 47 del Codice del Consumo), senza penalità e senza obbligo di manifestare il motivo del ripensamento. 

Come difendersi
Quando ci si trova in una delle situazioni su descritte e si riceve una proposta commerciale è necessario:
- farsi spiegare chiaramente il contenuto dell’offerta, costi e modalità di recesso;
- farsi dare copia del modulo/contratto sottoscritto;
- in caso di ripensamento, entro 10 gg. dalla firma del contratto, inviare all’Azienda una raccomandata a/r.


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